La Jeep Renegade usata è uno dei SUV compatti più cercati sul mercato dell’usato in Italia. Costruita a Melfi su base FCA, unisce il fascino del marchio Jeep a dimensioni cittadine e costi accessibili, ed è diventata l’auto perfetta per chi vuole un’immagine da fuoristrada senza gli ingombri di un vero SUV. Nei portali come Automobilista, AutoScout24 e Subito ne trovi in abbondanza, con prezzi che coprono una fascia molto ampia.
Il problema è che “Renegade” nasconde motorizzazioni e trasmissioni molto diverse, prodotte dal 2014 in poi. Un 1.6 MultiJet a trazione anteriore con cambio manuale e un 2.0 MultiJet 4x4 con automatico sono due auto con costi e insidie completamente diverse. Comprare senza sapere quale versione hai davanti significa esporsi a rischi che potresti evitare.
Questa guida ti porta tra i motori benzina MultiAir, i diesel MultiJet e il cambio automatico DDCT, con i punti deboli reali del modello. Il primo passo di ogni acquisto resta verificare la storia del veicolo: come farlo è spiegato in come controllare un’auto usata in Italia.
Quale versione scegliere
La Renegade si distingue soprattutto per motore e trazione.
- Trazione anteriore (2WD): la maggioranza degli esemplari venduti in Italia. Più leggera, economica e semplice, adatta a chi cerca un SUV per l’uso quotidiano.
- Trazione integrale 4x4 (Active Drive): per chi usa davvero l’auto su fondi difficili. Più complessa e costosa da mantenere, ma con capacità superiori.
- Restyling 2018: aggiornamenti estetici e arrivo dei nuovi benzina turbo della famiglia FireFly (1.0 e 1.3 T3/T4), più moderni.
Prima di andare a vedere l’auto, verifica la versione esatta dal libretto e incrociala con la visura PRA. Motore, trazione e cambio determinano completamente il profilo di rischio.
Motori benzina: 1.4 MultiAir e i FireFly
1.4 MultiAir (T-Jet)
Il 1.4 MultiAir turbo è il benzina delle prime Renegade, disponibile in versioni da diverse potenze e abbinabile anche al cambio automatico. È brillante e piacevole, ma richiede manutenzione fatta a regola d’arte: il modulo MultiAir soffre l’olio vecchio o di scarsa qualità. Controlla la storia dei tagliandi e chiedi conferma dei cambi olio nell’intervallo corretto. Tieni d’occhio anche il consumo d’olio sull’astina.
1.0 e 1.3 FireFly (dal restyling)
Con il restyling arrivano i tre e quattro cilindri turbo FireFly: più moderni ed efficienti. Il 1.3 T4 in particolare offre buone prestazioni. Essendo motori più recenti, verifica comunque la storia dei tagliandi e il consumo d’olio, tema non estraneo ai piccoli turbo a iniezione diretta.
Diesel: 1.6 e 2.0 MultiJet
I diesel MultiJet sono la scelta più diffusa sulla Renegade, soprattutto tra chi macina chilometri.
1.6 MultiJet
Il 1.6 MultiJet è il diesel base, abbinato alla trazione anteriore. Parco e adeguato, è la scelta razionale per chi fa tanta strada senza pretendere trazione integrale.
2.0 MultiJet
Il 2.0 MultiJet, più potente, è quello abbinato alla trazione integrale 4x4 e al cambio automatico. Offre coppia generosa ma comporta costi di gestione superiori.
Su ogni diesel MultiJet, i punti da controllare sono i classici:
- DPF (filtro antiparticolato): si intasa nell’uso solo cittadino, dove non raggiunge la temperatura di rigenerazione. Verifica assenza di spie e chiedi come veniva usata l’auto.
- EGR e iniettori: con l’età e i chilometri possono richiedere pulizia o sostituzione.
- Turbo: ascolta fischi anomali in accelerazione.
- Volano bimassa: ai chilometraggi elevati può dare vibrazioni e rumore al minimo.
Il diesel conviene solo con tanti chilometri extraurbani. Se usi il SUV soprattutto in città, un benzina può essere più sensato: il confronto è in diesel, benzina o GPL: quale auto usata scegliere.
Cambio DDCT: il punto più delicato
Oltre al cambio manuale, semplice e affidabile, la Renegade offre il cambio automatico a doppia frizione DDCT (a secco) sui benzina e l’automatico a 9 rapporti sui diesel 4x4.
Il DDCT è il punto su cui prestare più attenzione. Essendo a doppia frizione a secco, nell’uso cittadino “stop and go” può manifestare strappi, esitazioni in partenza e, sugli esemplari trascurati, usura precoce delle frizioni o problemi alla logica di gestione. In prova su strada, valuta ogni partenza e ogni cambiata: la marcia deve inserirsi in modo fluido, senza scossoni né buchi di coppia. Ogni anomalia è un argomento per trattare o rinunciare.
L’automatico a 9 rapporti dei diesel 4x4 è più robusto, ma va comunque provato con attenzione. Come impostare la trattativa quando trovi un difetto è spiegato in come trattare il prezzo di un’auto usata.
Carrozzeria, sospensioni ed elettronica
La Renegade è ben costruita, ma i punti da controllare non mancano:
- Sospensioni: rumori sulle buche di solito indicano bielette o bracci consumati. Ascolta l’anteriore sui dossi; sui 4x4 verifica anche il comportamento del sistema di trazione.
- Elettronica e multimedia: prova schermo Uconnect, telecamere, sensori, alzacristalli e clima. Le riparazioni elettroniche possono sorprendere per costo.
- Corrosione: controlla sottoscocca e punti esposti, soprattutto sugli esemplari usati davvero in fuoristrada o in zone con molto sale.
Un controllo sistematico di vernice e lamiere (spessimetro, fughe, tracce di stucco) smaschera l’auto incidentata spacciata per sana. La procedura è in come riconoscere un’auto riverniciata o incidentata.
Prezzi sul mercato dell’usato in Italia
Indicativamente:
- Renegade 2015-2017, 1.6 MultiJet o 1.4 MultiAir, 120-170.000 km: spesso tra 10.000 e 14.000 euro.
- Renegade restyling 2018-2020, 1.3 FireFly o 1.6 MultiJet, chilometraggio medio: circa 14.000-19.000 euro.
- Renegade recente 2021-2023 (anche 4xe plug-in), buone condizioni: in genere 20.000-28.000 euro, a seconda di allestimento, trazione e percorrenza.
Un esemplare molto sotto la media di mercato non è un affare, ma un segnale d’allarme: danno nascosto, chilometri scalati o problemi documentali. Come riconoscere un contachilometri manomesso è in chilometri scalati: come riconoscerli, mentre per orientarti sulle percorrenze c’è quanti chilometri sono tanti.
A cosa fare attenzione e checklist visura PRA
Checklist per la Renegade usata:
- Identifica motore, trazione e cambio esatti (1.4 MultiAir vs 1.6/2.0 MultiJet; 2WD vs 4x4; manuale vs DDCT).
- Sul DDCT: valuta in prova strappi ed esitazioni in partenza, chiedi la storia della frizione.
- Sul MultiAir: cambi olio nell’intervallo e consumo d’olio.
- Sui MultiJet: stato di DPF, EGR, iniettori e uso prevalente (città o autostrada).
- Visura PRA e storia: proprietari, fermi amministrativi, ipoteche, letture dei chilometri.
La visura PRA rivela ciò che il venditore non mostra: passaggi di proprietà, fermi amministrativi e provenienza.
Come ti aiuta MotoPPI con la Jeep Renegade
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Su un SUV così variegato come la Renegade, questo fa la differenza tra comprare un esemplare sano e versare un acconto sul problema di un altro. Se ti chiedi quanto convenga farlo prima di firmare, ne parliamo in conviene il controllo prima dell’acquisto.
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- Come trattare il prezzo di un’auto usata
FAQ
Qual è il motore più affidabile della Jeep Renegade?
I diesel MultiJet ben tenuti sono robusti per chi fa tanta strada; tra i benzina, il 1.3 FireFly del restyling è moderno ed equilibrato. In ogni caso conta molto la manutenzione documentata.
Il cambio DDCT della Renegade dà problemi?
È il punto più delicato: essendo a doppia frizione a secco, nell’uso cittadino può dare strappi ed esitazioni e usura precoce delle frizioni. Va provato con attenzione; un manuale è più tranquillo.
Meglio benzina o diesel sulla Renegade?
Il diesel MultiJet conviene con tanti chilometri extraurbani. Per l’uso prevalentemente cittadino, dove il DPF si intasa, un benzina è spesso la scelta più sensata.
Quanto costa una Jeep Renegade usata?
Indicativamente da circa 10.000 euro per un esemplare 2015-2017 con molti chilometri fino a 28.000 euro per una versione recente ben tenuta, anche plug-in 4xe.
Meglio la Renegade 2WD o 4x4?
La 2WD è più economica e adatta all’uso quotidiano; la 4x4 ha senso solo se usi davvero l’auto su fondi difficili, tenendo conto di costi di gestione e complessità superiori.